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La pianta del mese di marzo: Cardo Mariano

Il Cardo mariano è una pianta spinosa con foglie bianche, lucide e venate con fiori viola. Già nell’antichità era usato per alleviare i disturbi epatici. In Europa, questa pianta è stata coltivata anche per scopi culinari.
Il frutto del Cardo mariano contiene dall’1,5 al 3% di silimarina, un complesso composto da tre derivati: silicristina, silibina e silidio. Questi composti hanno un ruolo protettivo sul fegato .

 Consulta l'articolo di Lifegate sulla cardo mariano.

Cardo Mariano

La pianta

Nome latino: Silybum marianum
Famiglia: Asteracee
Provenienza: Basso Bacino mediterraneo
Parte utilizzata: Il frutto, i semi, la foglia

Le sue proprietá

In fitoterapia, il Cardo mariano è utilizzato per trattare i disturbi digestivi. Riduce i vari sintomi della dispepsia (digestione difficile e dolorosa), ovvero gonfiore, nausea, eruttazione e dolore addominale.

Non molto tempo fa, i medici generalisti trattavano la dispepsia con sostanze amare come quella che si trova nel Cardo mariano. In Europa, questa pianta è utilizzata in diversi farmaci per il trattamento della dispepsia di origine epatica e biliare.

Cardo Mariano

Inoltre, i suoi semi ed i suoi frutti contengono silimarina, un complesso di sostanze considerate altamente efficaci nella prevenzione e nel trattamento di varie malattie del fegato come cirrosi, calcoli biliari, itterizia o avvelenamento da sostanze tossiche.

Numerosi studi dimostrano i benefici del Cardo mariano in caso di malattie epatiche, in particolare epatite virale o alcolica e cirrosi di origine alcolica. In questi casi è spesso associato ad altre piante come il carciofo o il boldo.

Il parere delle autorità sanitarie

Nel 1998, la Commissione Europea ha riconosciuto l’uso dei frutti del Cardo mariano nel «trattamento dei disturbi digestivi» e degli estratti contenenti almeno il 70% di silimarina nell’epatite tossica e nel «trattamento complementare dell’epatite cronica e della cirrosi epatica».

Nel 2004, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto come «clinicamente valido» l’uso di estratti standardizzati di Cardo mariano come «trattamento complementare per l’epatite acuta e cronica causata da abuso di alcol, alcuni medicinali e sostanze tossiche».

Lo sapevate?

Si narra che la Vergine Maria, in viaggio dall’Egitto alla Palestina, abbia allattato Gesù bambino vicino ad un bosco di cardi. Alcune gocce del suo latte sarebbero cadute sulle foglie della pianta, creando striature bianche. Questa leggenda è all’origine del nome «Cardo mariano».