Subito dopo i pasti, alcuni disturbi possono rovinare tutto: molti di noi, infatti, sono soggetti a gonfiore o a reflusso acido, o soffrono regolarmente di stitichezza. Ma non dobbiamo rassegnarci: qualche semplice cambiamento nelle abitudini può aiutare a stare meglio.
Quali sono le cause del disagio digestivo?
Gonfiore addominale: un problema di gas
Miliardi di batteri vivono nel nostro intestino, dove svolgono funzioni essenziali per il corretto funzionamento dell'organismo, in particolare sono coinvolti nella digestione. Durante questo processo, infatti, i batteri fermentano il cibo producendo gas che, accumulandosi insieme all’aria ingerita o intrappolata negli alimenti, può provocare gonfiore addominale. Questo disturbo, oltre a risultare fastidioso, è spesso accompagnato da borborigmi e crampi.
Quando il transito intestinale rallenta
La costipazione rappresenta un ulteriore segnale di alterazione della funzionalità digestiva ed è generalmente dovuta a un rallentato transito intestinale. In queste circostanze le evacuazioni avvengono con minore regolarità, influendo sul benessere quotidiano.
Bruciore di stomaco e reflusso, disturbi comuni
Il bruciore di stomaco è una fastidiosa sensazione di acidità dovuta a un’eccessiva produzione di succhi gastrici o a un’alterazione della mucosa che riveste lo stomaco. Il reflusso acido, invece, si verifica quando il contenuto gastrico risale nell’esofago, provocando irritazione. Questi disturbi compaiono spesso dopo i pasti e possono essere legati a cattive abitudini alimentari, ma anche al sovrappeso, che aumenta la pressione sullo stomaco e favorisce il reflusso. Per lo stesso motivo, anche le donne in gravidanza ne soffrono frequentemente per lo stesso motivo.
Disturbi digestivi: è ora di ripensare la propria dieta!
Eliminare gli alimenti ricchi di grassi e facilmente fermentabili
Se siete soggetti a gonfiore, è utile sapere che alcuni alimenti, come cavoli, cipolle, peperoni e legumi, favoriscono la fermentazione e aumentano la produzione di gas nel tratto digestivo. È consigliabile limitare anche le verdure crude, perché le fibre crude possono stimolare la formazione di gas. Meglio preferire carote, barbabietole, carciofi e fagiolini cotti, ricchi di fibre solubili che non alterano la flora intestinale e favoriscono il transito. Allo stesso tempo, è bene evitare grassi cotti e fritti, salumi e carni grasse che rallentano la digestione, e piatti troppo piccanti, che possono peggiorare il bruciore di stomaco.
Bere molto, ma non qualsiasi cosa
Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno è una regola di buon senso, soprattutto in caso di disturbi digestivi: un’adeguata idratazione aiuta a stimolare il transito intestinale e a prevenire la stitichezza. Meglio limitarsi all’acqua semplice, evitando bevande gassate, che possono favorire il gonfiore, e bevande acide come alcol, caffè o succhi di frutta, che possono irritare il tratto digestivo e provocare bruciore o gonfiore. Bere preferibilmente al di fuori dei pasti aiuta a non sovraccaricare lo stomaco e utilizzare un bicchiere invece di una bottiglia riduce l’ingestione di aria.
Prendersi il proprio tempo
Spesso, a causa dello stress e della vita frenetica, tendiamo a mangiare troppo velocemente. Questo ci porta ad ingerire più cibo di quanto necessario, perché il senso di sazietà arriva solo dopo circa venti minuti. Questo mette a dura prova il nostro sistema digestivo. La regola d’oro è mangiare lentamente, fare piccoli bocconi e masticare bene, perché la digestione inizia già in bocca grazie alla saliva.
Altre buone abitudini
Oltre all’alimentazione, esistono diversi accorgimenti che favoriscono la digestione. È consigliabile evitare di mangiare poco prima di andare a letto, lasciando idealmente trascorrere almeno due ore. Una breve passeggiata dopo i pasti può aiutare la digestione e stimolare il transito intestinale. Anche l’abbigliamento influisce: vestiti troppo stretti possono accentuare i disturbi digestivi e favorire il reflusso acido.
Sentirsi meglio con le piante
Le piante per una buona digestione
Le foglie di Carciofo favoriscono la digestione, sostenendo l’intero processo digestivo e contribuendo al corretto funzionamento di stomaco, intestino e fegato. Lo Zenzero è noto per le sue proprietà benefiche sul sistema digestivo, aiutando a ridurre i disturbi legati alla dispepsia e alleviando la nausea. Una pianta che ci viene in aiuto in caso di acidità di stomaco è l'Olmo rosso che con le sue mucillagini, lenisce la mucosa digestiva creando un film protettivo.
Piante che favoriscono la salute intestinale e combattono il gonfiore
La Melissa e il Finocchio sono noti per contribuire ad alleviare gli spasmi gastrointestinali, riducendo la tensione e il disagio che possono accompagnare gonfiore e fermentazione intestinale. Il Tarassaco favorisce il normale funzionamento dell’intestino, stimolando la digestione e contribuendo a un transito regolare.
Lo sapevi?
I disagi digestivi e i problemi di transito spesso non sono gravi e, nella maggior parte dei casi, possono migliorare con semplici cambiamenti nelle abitudini quotidiane. Tuttavia, se i disturbi persistono, è importante rivolgersi al medico: sintomi gastrointestinali duraturi possono avere cause differenti, e un controllo professionale consente di individuarle e trattarle in modo appropriato.
Un piccolo consiglio:
Il bicarbonato di sodio è noto da tempo per favorire la digestione e alleviare il bruciore di stomaco. Dopo un pasto abbondante, un cucchiaino di bicarbonato sciolto in un bicchiere d’acqua può aiutare a ridurre l’eccesso di acidità grazie alle sue proprietà alcalinizzanti. È possibile anche aggiungere un pizzico di bicarbonato all’acqua di cottura di verdure e legumi per facilitare la digestione.