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La pianta del mese di gennaio: la Curcuma

La Curcuma è coltivata in tutta l’Asia e può raggiungere 1,5 m di altezza. È dotata di foglie grandi di colore verde chiaro all’estremità e strisce marroni su ogni lato della nervatura centrale.

 Consulta l'articolo di Lifegate sulla curcuma.

Tout savoir sur le Curcuma

La pianta

Nome latino: Curcuma longa
Famiglia: Zingiberacee
Provenienza: Asia tropicale ed Africa tropicale
Parte utilizzata: Il rizoma

Le sue proprietá

Chiamata anche zafferano dell’India, la Curcuma è l’ingrediente principale del curry. Questa polvere giallo oro dal gusto leggermente pungente e dalle proprietà digestive, riconosciuta nella medicina orientale come stimolante delle funzioni epatiche, agisce anche sul benessere delle articolazioni favorendone flessibilità e mobilità.

In fitoterapia si utilizza il rizoma della Curcuma, ricco in curcumina, una molecola dalle proprietà antiossidanti e coleretiche. Tuttavia, questo composto è scarsamente assorbito dall’intestino e la frazione assorbita viene rapidamente trasformata dal fegato ed eliminata. Per superare questa imperfezione, è consigliabile combinare la curcuma con il pepe che, grazie alla piperina in esso contenuta, ha la capacità di aumentare l’assorbimento della curcumina: ecco perché queste due piante vengono spesso associate.

Curcuma

Molto conosciuta come spezia, la Curcuma è anche scientificamente riconosciuta per le sue proprietà antinfiammatorie sui fenomeni articolari. Contribuisce a mantenere una buona flessibilità articolare ed è raccomandata in caso di crisi acute. In uno studio clinico randomizzato e controllato, è stato dimostrato che un estratto di Curcuma (1500 mg/giorno) è efficace quanto l’ibuprofene (1200 mg/giorno) per ridurre il dolore da osteoartrite del ginocchio ed ha una migliore tollerabilità (376 soggetti, 4 settimane).

Oltre ai suoi effetti antinfiammatori, la Curcuma è nota anche per i suoi effetti coleretici e ipocolesterolemizzanti che si rivelano utili in caso di «crisi epatica». Agisce aumentando la sintesi della bile – da parte delle cellule del fegato – e contribuisce a favorire la sua secrezione nella fase digestiva. La bile sarà così in grado di facilitare l’assorbimento intestinale dei grassi e di favorire la solubilizzazione del colesterolo. La Curcuma infine agisce anche sulla sindrome del «colon irritabile» stimolando in modo molto sensibile la produzione e la qualità del muco gastrico. In questo modo si rivestirà la parete intestinale e si combatteranno le irritazioni, favorendo allo stesso tempo una buona rieducazione del transito intestinale ed un alleviamento del dolore addominale.

Il parere delle autorità sanitarie

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce come «clinicamente giustificato» l’uso della Curcuma nelle «digestioni difficili con iperacidità e flatulenza». Riconosce anche come «tradizionalmente stabilito» l’uso della Curcuma in caso «di ulcere gastriche, artrite, mestruazioni dolorose o irregolari, diarrea e problemi della pelle».

L’Agenzia Europea del Farmaco (European Medicine Agency o EMA) riconosce come «tradizionalmente stabilito» l’uso della Curcuma per alleviare la «cattiva digestione» senza superare le due settimane di trattamento.

La Cooperativa Scientifica Europea in Fitoterapia (ESCOP) riconosce anche l’uso tradizionale della Curcuma nel «trattamento sintomatico dei disturbi digestivi lievi e dei problemi biliari minori».

Lo sapevate?

Per le vostre articolazioni, prendetevi cura anche della vostra alimentazione. Privilegiate frutta e verdura e praticate un’attività fisica regolare. Perché non ci sono articolazioni al top della forma senza muscoli tonici!