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Intervista alla specialista di Botanica: la Curcuma

Interview Fanny

Fanny Perraudin, lei è la referente botanica di Arkopharma, ci potrebbe parlare della curcuma: che tipo di pianta è? Dove cresce? Come arriva ai vostri laboratori?

 

La Curcuma è una pianta della famiglia delle Zingiberacee (come lo zenzero). Esistono circa 110 specie di curcuma e quella che noi utilizziamo per le sue proprietà medicinali è la più celebre di tutte: la Curcuma longa. Questa specie è conosciuta, utilizzata e coltivata, fin dall’antichità in India, ma si è portati a credere che la sua origine allo stato selvaggio sia da collocare nella zona del Vietnam. La curcuma è una pianta tropicale e quindi per una crescita ottimale ha bisogno di una temperatura tra i 20 e i 30° C, di una esposizione nella penombra e di umidità.

La parte che ci interessa è il rizoma. Non si tratta di una radice ma di uno stelo sotterraneo, del quale si considerano due parti: il rizoma primario, di forma ovale, che porta la parte aerea della pianta (foglie, fiori, ecc.) e il rizoma secondario più ampio e di forma più allungata, chiamato anche “dita”.

Il nostro approvvigionamento di curcuma è in India. Si tratta del principale paese produttore di questa pianta e per questo la lunga tradizione di coltura ha permesso di selezionare delle varietà particolarmente adatte alle regioni dove vengono prodotte e alle nostre esigenze di qualità. La curcuma che utilizziamo è inoltre ottenuta da agricoltura Biologica e raccolta a mano. Dopo la raccolta i rizomi vengono lavati ed essiccati, poi vengono tolte le radichette e la buccia esterna attraverso sfregamento. Dopo la verifica della qualità della materia prima da parte dei nostri laboratori, i rizomi secchi vendono mandati alla produzione dove vengono tagliati, poi frantumati e messi in capsule.