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Intervista al medico specialista in fitoterapia: la Curcuma

Dott. AUBE

Dott. Patrick Aubé, quali sono i suoi consigli e prescrizioni nella pratica medica?

 

L’assorbimento intestinale della polvere di Curcuma viene rinforzata dalla contemporanea assunzione di pepe, di zenzero e olio vegetale. Il suo utilizzo in cucina e in terapia deve tener conto di queste associazioni.

Per la sua azione antiossidante in caso di un utilizzo di lungo corso, si utilizza la polvere di curcuma comunemente associata al pepe o allo zenzero. In caso di utilizzo culinario è consigliato, come per tutte le spezie, aggiungerla solo a momento di servire il piatto al fine di non denaturare la spezia con il calore nel momento della cottura.

Per rinforzare questa azione sullo stress ossidativo si possono associare altri antiossidanti: le vitamine A, C, E, il selenio, senza dimenticare l’importanza dei legumi di colore verde, giallo o rosso, anch’essi ricchi di antiossidanti.

Nel caso di altre indicazioni terapeutiche si utilizza generalmente una forma galenica in capsule contenente polvere di rizoma di curcuma (dosata a partire da 100 mg di curcumina) associata a piperina (ottenuta dal pepe nero).

La posologia, importante per la prescrizione terapeutica, deve essere adattata ad ogni situazione patologica. Il prescrittore non può dire al paziente: “prendete un po’ di curcuma, vi farà bene”.

Le indicazioni principali digestive e articolari riguardano le patologie trattate di frequente nel suo utilizzo primario.

Per le problematiche digestive, gastriche, intestinali, epatobiliari, si consiglia l’assunzione di 1 capsula titolata in almeno 100 mg di curcumina, tre volte al giorno prima dei pasti, per un periodo limitato. Se le problematiche persistono dopo 15 giorni di trattamento si consiglia di recarsi nuovamente dal medico.

Per i dolori articolari, muscolari, tendinei che si manifestano in maniera acuta dopo un evento traumatico o uno sforzo sportivo, si consiglia l’assunzione di 2 capsule dosate almeno con 100 mg di curcumina, mattina, mezzogiorno e sera per 5 giorni.

In caso di fenomeni cronici, come dolori alle ginocchia dovuti all’artrosi o dolori dovuti a poliartrite, si consiglia di assumere 2 capsule mattina e sera per 5 giorni su 7 per un periodo di 3 mesi. Alla fine di questi 3 mesi si valuterà l’impatto di questo trattamento con il proprio medico.

Altre indicazioni possono essere giustificate per il benessere e il mantenimento delle differenti funzioni dell’organismo.

Nel caso di una “detossificazione” digestiva si può utilizzare di tanto in tanto la curcuma nelle proprie abitudini quotidiane: in una casseruola mettere 1 litro di acqua tre cucchiai di curcuma e 5 rondelle di zenzero fresco senza pelle. Si fa bollire per 15 minuti. Dopo aver tolto dal fuoco si lascia in infusione
ancora 10 minuti e quindi si filtra. Si aggiungono quindi 3 limoni gialli tagliati a rondelle e 4 cucchiai di miele. Si consiglia di berne 2 o 3 tazze al giorno, calda o fredda.

Tuttavia, bisogna tener conto di alcune precauzioni di impiego:

  • un forte dosaggio può causare problematiche digestive, in particolari in persone con ulcera gastrica o duodenale.
  • La sua attività colagoga è controindicata nelle litiasi vescicolari.
  • Si sconsiglia la sua associazione con antinfiammatori non steroidei, così come con gli anticoagulanti (antivitamina K).