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Intervista ai farmacisti specialisti in Fitoterapia: l’Artiglio del diavolo

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Isabelle Socquet, Laurent Priou, siete due farmacisti esperti in fitoterapia. Come agisce l’Artiglio del diavolo ? A quali principi attivi si deve la sua efficacia?

 

L'Artiglio del diavolo contiene fino a 89 differenti composti fitochimici, che l’Arkototum® integrale permette di restituire nella sua integralità.

La radice secondaria contiene in maggioranza i Glucoiridoidi, tra questi l’arpagoside, il cui contenuto minimo deve essere 1,2%, secondo la farmacopea.
Contiene anche flavonoidi, eterosidi fenil-propanici, fitosteroli (sitosterolo) e acidi fenolici. Questi numerosi componenti agiscono in sinergia, rispettando l’equilibrio tra la pianta e il paziente, garantendo così una buona tolleranza.

L’azione antinfiammatoria è correlata agli effetti dei componenti della pianta sulla sintesi delle prostaglandine e dei leucotrieni, sostanze note per svolgere un ruolo importante nella comparsa di malattie infiammatorie e reumatiche. Studi farmacologici hanno dimostrato che l’Artiglio del diavolo inibisce gli enzimi infiammatori (Lipossigenasi e Ciclossigenasi) e agisce anche su alcune citochine pro-infiammatorie, senza danneggiare la parete digestiva a differenza degli antinfiammatori di sintesi.

Queste proprietà antinfiammatorie dell’Artiglio del diavolo sui dolori articolari sono ampiamente riconosciute negli studi clinici. In alcuni paesi, può essere commercializzato come farmaco di fitoterapia con l’indicazione: «tradizionalmente utilizzato nel trattamento sintomatico delle manifestazioni articolari dolorose minori». È pertanto il trattamento di scelta delle affezioni reumatiche croniche.